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Cronache parrocchiali delle comunità di San Vittore in Albavilla, Santa Margherita in Albese con Cassano e San Dionigi in Carcano

Cronache parrocchiali delle comunità di San Vittore in Albavilla, Santa Margherita in Albese con Cassano e San Dionigi in Carcano

Viaggio-testimonianza a Trieste

foto di gruppo a Trieste
Foto di gruppo dei partecipanti
Trieste, dal 2 al 4 gennaio 2026

Grazie al bando regionale “Giovani Smart 2.0” un gruppo di circa 30 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 30 anni sono andati in un viaggio tra storia, culture e scoperta del territorio triestino.

Trieste
Sacrario militare di Redipuglia

Il viaggio parte alla volta di Aquileia, una delle più importanti città di epoca romane del Nord Italia, con il suo complesso basilicale hanno scoperto un territorio pieno di storia. Il pomeriggio passa sereno con l’arrivo a Trieste e la sua scoperta serale.
Il secondo giorno, è stato quello centrale del viaggio. Hanno vissuto tre momenti di incontri e testimonianze significative.

Si sono spostati alla volta di Basovizza, per visitare la Foiba al confine con la Slovenia. La Foiba è solitamente nella regione carsica e dell’Istria, una cavità naturale; quella di Basovizza è l’unica cavità non naturale dell’intero carso, divenne tristemente nota verso la fine della Seconda guerra mondiale come luogo di esecuzioni sommarie per militari, prigionieri e civili da parte dei comunisti dell’esercito titino.

Grazie alla testimonianza del Signor Giusto, hanno potuto sentire e provare con i loro occhi il male che l’uomo può fare verso l’altro uomo e come il territorio friulano sia ancora oggi fortemente condizionato da eventi che sembrano lontani, ma che lontani non sono. I morti della Foiba di Basovizza sono ancora oggi incerti, il numero preciso non si saprà mai, il dolore lasciato non verrà mai recuperato. Nel 1992 la Foiba è stata riconosciuta come Monumento Nazionale Italiano.

La seconda testimonianza vissuta dai ragazzi è stata quella del vescovo di Trieste Enrico Trevisi, che li ha accolti e ha raccontato il suo spaccato di Chiesa che vive all’interno della Diocesi di Trieste, città di confine, fin dalla sua nascita è stata luogo di passaggio e di incontro di culture e di religioni e questo spaccato è arrivato anche dalle parole del vescovo Enrico.

L’ultima visita è stata alla Risiera di San Sabba, luogo simbolo dell’occupazione nazista di Trieste, campo di concentramento e unico in Italia dotato di forno crematorio. La Risiera è l’ennesima dimostrazione del male che l’uomo può portare avanti verso gli altri uomini, toccare con mano attraverso le parole delle guide è stato per i ragazzi e le ragazze segno tangibile della Storia e dell’essere dentro qualcosa di più grande di loro.

La domenica, giorno del rientro, hanno visitato l’ultimo luogo del viaggio, il Sacrario militatare di Redipuglia. Dedicato alle migliaia di soldati morti durante la Prima guerra mondiale sulle montagne del Carso, con la sua imponente costruzione mette di fronte ad una sensazione di disagio e di piccolezza.
Nei pressi del Sacrario sono stati ospiti della piccola cittadina di Turriaco dove hanno partecipato alla Santa Messa e hanno sentito l’accoglienza di alcuni cittadini notando ancora di più la complessità di un territorio che è un insieme di culture e di storie differenti, ma che hanno un forte senso di appartenenza verso il territorio italiano.

Dopo tanti anni è stata la prima vacanza che le nostre tre parrocchie hanno fatto tutte insieme, i ragazzi hanno vissuto tre giorni di gioia e di fraternità, ma che con le storie e parole che li hanno colpiti al cuore, li hanno anche arricchiti, permettendogli di conoscere meglio un luogo come il capoluogo friulano davvero colmo di storie, di intrecci culturali e religiosi che lo rendono un territorio vivo!

I ragazzi a pranzo


Orari delle S. Messe




Eventuali variazioni sono indicate negli avvisi settimanali.

* Nel caso in cui ci fossero dei funerali, la S. Messa feriale del giorno di celebrazione delle esequie di quella parrocchia verrà sospesa e le intenzioni previste saranno posticipate al giorno successivo. Le S. Messe sospese vengono segnalate sulla WhatsApp Community

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